
C’era una volta una strega
buona chiamata Mantua e che era nata in
un villaggio celta nelle paludi del fiume Mincio, ma viveva in una città
etrusca, forse a Spina o forse a Marzabotto.
Suo marito, invece, era un ricco
signore etrusco che, durante uno dei suoi viaggi, si era innamorato di lei
e le aveva chiesto di sposarlo e di seguirlo nella sua città. Mantua, infatti, era molto bella:
aveva dei capelli lunghissimi e così chiari da sembrare argentati, e i
suoi occhi erano color del cielo in estate. Mantua era anche bravissima a
curare le persone con le erbe e la gente della città in cui lei viveva,
insieme a suo marito, la considerava una donna preziosa. Un bellissimo giorno Mantua diventò
mamma: ebbe uno splendido bambino che aveva la pelle candida come la mamma
e gli occhi e i capelli neri neri come il papà; erano molto felici,tutti
e tre.
Purtroppo un giorno l'amato marito di
Mantua morì, e lei rimase da sola con il loro bambino, che era ancora
piccolo.
I suoi concittadini le proposero di
sposare uno di loro, perchè pensavano che, in questo modo, le ricchezze
del marito non sarebbero andate nelle mani di qualche straniero, e che
loro avrebbero potuto ancora essere curati dal lei, ma Mantua
proprio non ne voleva sapere, di risposarsi.
I suoi concittadini insistevano, e
cercavano di convincerla in tutti i modi, così Mantua decise di fuggire
dalla città, con il suo bambino, per ritornare nelle paludi dove era
nata; ma gli altri cittadini si accorsero della sua fuga e la
inseguirono...
Per molto tempo, Mantua riuscì a
sfuggire agli inseguitori, finché non arrivò in una radura in mezzo ad
un bosco, sulla riva di un lago. Sentiva gli inseguitori dietro di sé e
il suo bambino era molto stanco, non ce la faceva più a camminare e
piangeva perchè aveva sonno.
Allora Mantua prese il suo mantello
magico e vi ci si avvolse, insieme con il bimbo. Per
magia, il mantello li rese invisibili e gli inseguitori etruschi, per due
giorni, li cercarono senza vederli.
Poi, pensando che fossero annegati nel
lago, si arresero e tornarono alla loro città, mesti mesti...
Matua, allora, alzò il mantello,
tornò visibile e poi lo stese sulla radura in riva ad uno dei tre
laghi che il fiume, allargandosi, faceva in quel punto; e quando
lo rialzò, sulle rive del lago era nata una città dorata e
bellissima, con un castello e tante torri.
Quella città era Mantova.
Mantua ne divenne la regina e il figlio
il principe, e decisero di vivere lì, sulla riva dei laghi, per sempre.
La nostra storia, però, non finisce
qui, perchè gli anni passarono, il principe si sposò ed ebbe molti figli
e Mantua invecchiò e alla fine della sua vita, chiese di essere
seppellita vicino al lago. Quando morì, il figlio la depose, vestita di
bianco e avvolta dai suoi ancora splendidi capelli argentati, proprio
sulla sponda.
Lì ci fu un'altra magia: dai suoi capelli, piano piano,
nacquero i Salici Piangenti, con le foglie d’argento, che ancora adesso
circondano la città di Mantova.
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