buon compleanno Padania

  

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Era il 15 settembre 1996. Seguivo il movimento di Bossi da qualche tempo ma senza troppo impegno. Da qualche settimana si stava preparando questa manifestazione sulle rive del Po. Pullman, volantini bandiere che comparivano da grandi scatoloni, manifesti appesi ai muri. La nostra sezione fu mandata alla postazione di Balossa Bigli, andammo tutti e 4 , io mio marito e i due bambini piccoli. Non avevo idea che quel giorno avrebbe cambiato la mia vita così a fondo, più del giorno del matrimonio.

Quelle bellissime bandiere bianche e verdi che vedevo per la prima volta mi entrarono nel cuore. Non  ne conoscevo il significato, in quel momento , ma quel cerchio verde con il sole delle alpi mi entrò nel cuore sin dal primo momento, come se lo avessi sempre conosciuto ed aspettato. Padania era un nome che conoscevo bene, mio nonno mi diceva sempre di essere padano e io stessa mi sono sempre qualificata come padana: gli altri erano calabresi siciliani romani: io ero padana.

Poi cominciammo a fare la catena umana lungo la riva del fiume. Dovevamo raggiungere l'ultimo della fila e dargli la mano. Camminavamo e camminavamo, ma non arrivavamo mai alla fine. Che emozione quando ci rendemmo conto che la persona cui dovevamo prendere per mano non era a Balossa Bigli, ma arrivava dalla postazione seguente...

Nemmeno noi sapevamo bene quanti eravamo. Eravamo tanti, tanti da riuscire a coprire tutte due le rive del Po. Salutavamo la gente che si dava la mano sull'al'tra riva sventolando le bandiere e gridando "viva Bossi".

Quel giorno nacque in me qualcosa, un amore, una coscienza diversa: quella di sapere che non ero da sola, che avevo dei fratelli, tanti fratelli, e che dovevo loro qualcosa, forse solo la gratitudine di avermi aiutato a spezzare l'incantesimo che aveva dominato la mia infanzia, quello di pensare di essere l'esponente di una etnia in via di estinzione, che doveva rassegnarsi a sparire. Invece eravamo tanti e io non lo sapevo.

Fu un momento di grande emozione e di sacralità, che non si sminuì nemmeno nei giorni e nei mesi che seguirono. Ascoltammo il giuramento dei parlamentari, sentimmo Bossi e lo vedemmo mentre piegava la bandiera italiana e innalzava il Sole delle alpi. Lo vedemmo al telegiornale della sera , una volta a casa, perchè noi stavamo tenendoci per mano, in quel momento. Mio Dio  quanti padani, quanta gente. I me Gent, la mia famiglia.

Ilaria Maria Preti

 

 

 

 

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