| Questa sera in tutta la Padania si
accenderanno dei grandi falò per bruciare le cose vecchie e la legna e la sterpaglia dello scorso anno. C'è anche una
filastrocca Mantovana che ricorda questo anniversario:
Sant'Antonio di cugin
Sant'antonio dei porcellini
ghin mia pan ghin mia vin
non abbiamo pane e non abbiamo vino
ghin mia legna ad brusar
non abbiamo legna da bruciare
Sant'Antoni cum ad ghevia ad far Sant'antonio come dobbiamo fare?
A Milano il santo viene chiamato Sant'Antonio di Porscell, e la spiegazione di questo
accompagnarsi con il maialino risiede nel fatto che tradizionalmente il 17 gennaio, festa di Sant'Antonio
abate, è l'ultimo giorno utile in cui uccidere i maialini per poter fare dei salami di buona qualità.
Ora con le atmosfere modificate e le lavorazioni industriali i salami si fanno tutto l'anno, ma il
rito del Falò con cui si affumicavano anche le carni, è rimasto nella feste tradizionali. Mi raccomando
oggi non chiamate i pompieri se vedete tanti fuochi all'orizzonte.
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