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serate per i
genitori
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Com’erano
carini i nostri Orsetti a Pontida, con i loro palloncini bianchi! Si vede subito
che sono bambini felici e che le mani che si occupano di loro sono mani
amorevoli, che danno fiducia. Quanti bambini sarebbero saliti su un palco,
davanti a tutta quella gente, senza sentire nemmeno un po’ d’emozione? Forse
perché erano circa un centinaio, o forse perché a Pontida si sentono come a
casa, ma non ce n’è stato uno che abbia pianto. Solo una bimba non ha voluto
lasciar volar via il palloncino, ma aveva le sue buone ragioni: se ti fanno un
regalo e tu hai due anni, non possono mica riprenderselo così, come se niente
fosse, senza darti qualcosa di più interessante in cambio, perciò lo ha
giustamente portato a casa. Era
importante che quel palloncino bianco partisse dalle mani dei bambini, perché
fosse la loro dichiarazione d’innocenza. E’ stata la risposta dei bambini,
di tutti i bambini, a chi vuole con la forza o la persuasione distruggere la
loro anima.
La frase scritta sul cartoncino, che spero
diventi la frase simbolo della lotta alla pedofilia, è l’unica frase in grado
di contrastare i ragionamenti di chi propone la pedofilia culturale come
pedofilia lecita. "Chi scandalizza anche uno solo di questi piccoli, meglio
per lui che gli leghino una pietra al collo e lo gettino nella gora".
Il 25 giugno 2001 scorso i pedofili, organizzati,
hanno celebrato la giornata dell’orgoglio pedofilo accendendo delle candele
azzurre nei luoghi pubblici. Ne fanno due o tre all’anno, di queste
celebrazioni, negli anniversari della morte delle loro vittime più famose. Al
contrario le associazioni che si battono contro la pedofilia hanno voluto
accendere delle candele bianche e stanno facendo girare tramite internet dei
messaggi con una bianca candela virtuale accesa.
A Pontida abbiamo chiesto ai nostri
parlamentari di lottare per i diritti dei bambini, di non lasciare che qualcuno
porti avanti, in modo subdolo, la pretesa di considerare la pedofilia un
orientamento sessuale come un altro. Non è così, la pedofilia non è un
orientamento sessuale e neppure una malattia, se non in qualche caso. E’
malvagità. Una malvagità che si nasconde nella normalità. |