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Oggi
i bambini sembrano avere tutto: giocattoli iper tecnologici, corsi sportivi d’ogni
genere, libri, genitori super informati e preparati, e soprattutto che li amano
tantissimo. Però ora manca loro il tempo. Si, perché i bambini non riescono
più a trovare il tempo per giocare. Sono sommersi d’attività educative
utilissime per la loro formazione, ma non hanno più nè il tempo nè lo spazio
per fermarsi a guardare una formica salire su un albero o per studiare con
attenzione un bruco che mangia una foglia. Non hanno il tempo per giocare almeno
due ore di seguito con le bambole sia che siano da soli sia che siano in
compagnia. I bellissimi giocattoli comprati a Natale, che i bambini di un paio
di generazioni fa avrebbero distrutto entro febbraio dal troppo uso, ora sono
ancora nuovi ad agosto; e i quindicenni arrivano ad avere collezioni di
macchinine ancora intatte.
Noi mamme, che osserviamo con attenzione ogni minimo progresso del neonato,
sommergiamo di stimoli ed attività i bambini di sette, otto, dieci anni, fino
ad occupargli tutto il tempo disponibile.
La nostra scusante è che spesso la scuola è carente sia nell’insegnamento
dello sport, che in quello delle lingue, che in quello della musica o dell’arte.
Se un bambino mostra un interesse in una di queste cose, non fargli frequentare
un corso esterno alla scuola è impensabile. Considerando che la scuola oramai
finisce quasi per tutti alle 16,30, i pomeriggi dei nostri figli si sono
riempiti d’attività e di trasferimenti da un corso all’altro e, quando
finalmente è ora di tornare a casa, spesso è ora di cena e della nanna, e i
bambini non hanno giocato a modo loro neppure per un momento in tutta la
giornata
Eppure un’infanzia lunga e tranquilla dominata dalla presenza dei genitori
è sempre stata considerata come una buona premessa per la serenità della vita
futura, insieme con un’adolescenza ricca di stimoli. Invece è proprio nell’adolescenza
che questi stimoli cominciano a mancare. Quando invece ci sarebbe più bisogno
di tenere occupati i ragazzi, ogni possibilità di corsi d’approfondimento o
di fare sport in modo amatoriale spariscono.
Una delle speranze che ho per i nostri bambini è che, con la riforma, si
riesca a fare in modo che la scuola elementare torni ad essere, come era una
volta, la scuola dell’infanzia e che lasci molto tempo a disposizione dei
bambini e dei genitori per crescere insieme.
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