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Proprio la settimana scorsa leggevo, che tanti bambini in estate restano fino a tarda notte a guardare i film dell’orrore alla televisione. Il giornalista si chiedeva giustamente: "Ma le famiglie lasciano fare?". 

La nostra è un’associazione di famiglie ed è quindi normale che ci si  chieda cosa facciano i genitori di fronte a questo problema. 

Al giornalista risponderei che la maggioranza dei genitori lotta duramente contro la tv, e ognuno di noi lo sa bene, anche se i bambini vanno a letto prima delle dieci. Il problema, però, non sono i programmi trasmessi dopo la mezzanotte: nessun genitore di buon senso lascia il telecomando a portata di bambino a quell’ ora. Non fosse altro perché la stragrande maggioranza delle reti trasmettono scene di sesso hard o la solita cartomanzia in diretta. 

Il problema reale sono gli spezzoni dei film per adulti trasmessi durante i cartoni animati, la pubblicità che è trasmessa durante i programmi per bambini, la mancanza di uno spazio reale, delimitato chiaramente, per i programmi per bambini, ma anche lo strano modo di intendere, da parte dei programmatori, ciò che è adatto ai bambini e ciò che non lo è. 

L’accusa maggiore va Mtv, un canale veramente inadatto ai bambini. Io per la verità già da qualche tempo, dopo aver fatto tre o quattro telefonate di protesta, l’ho semplicemente cancellata dal telecomando. 

Ma quante volte capita di lasciare trenta secondi un bambino davanti a un cartone animato innocuo e scoprire un momento dopo che sta guardando un telefilm con scene di sesso spinto o di violenza o comunque spaventoso? La causa? 

Troppo corto il momento di separazione fra il cartone e il telefilm e l’indicazione stessa del telefilm come adatto ai bambini quando invece non lo è.

 La prima cosa che la tv deve fare, se vuole aiutare le famiglie e i bambini, e non essere più per loro un problema, è creare una trasmissione che abbia la stessa funzione di divisione fra tipi di programmi che aveva Carosello. E che sia nello stesso modo casta e riposante. E’ questo che chiedono le famiglie.

 

 

 Webmaster: Ilaria Maria Preti
Collaboratori: Francesca Corbella, dott. Giorgio Rivolta e i genitori padani.
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Fotografie: R.Romano,  G. Rivolta, G.Preti.
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