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4)
PER UNA DISCUSSIONE
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Le considerazioni sopra riportate, forse, ci disorientano un po’. D’altra
parte, si è voluto riportare solo alcuni dei diversi orientamenti sull’argomento.
Se da una parte non possiamo che condividere gran parte degli aspetti
inquietanti sottolineati dalla "posizione pessimistica" (che tra
parentesi appare la più rappresentata nella letteratura dedicata all’
argomento), dall’altra occorre tenere in considerazione gli aspetti positivi
che la "posizione ottimistica" tende a mettere in primo piano. A
livello pratico è necessario che i genitori non "abbandonino" i
bambini da soli davanti al televisore, ma che dedichino un po’ del loro tempo
per assistere insieme ai propri figli ai programmi. e discutere con loro sulle
impressioni che il programma (film, cartone animato etc..) ha lasciato sul
telespettatore sia a livello del contenuto sia a livello della forma. Per fare
ciò è necessario tenere presente che il compito educativo dei genitori
richiede un notevole impegno per molti versi piacevole ma anche difficile
perchè richiede competenze sempre più sofisticate e approfondite. Mi auguro
che questo breve contributo che ho scritto per gli "Orsetti Padani"
possa servire come stimolo a una discussione più articolata che potrebbe
continuare nelle prossime edizioni e magari in un convegno che riunisca
genitori, educatori, psicologi, sociologi ed esperti di telecomunicazione con l’obiettivo
di costruire una cultura che forse ci vede in parte impreparati di fronte ai
sempre più potenti e pervasivi mass-media. |
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