Era
novembre 2000, mese in cui si celebra l'anniversario della Convenzione
Internazionale sui Diritti dell'Infanzia, quando fu edito da ArteStampa srl
Modena il libro "Pedofilia e Satanismo: risorge l'Inquisizione" da cui
è stato letteralmente estrapolato tutto quanto sopra.
Il libro porta la
firma di Augusto Cortelloni, all'epoca Senatore della Repubblica nella
maggioranza di centro-sinistra. Ed al contempo avvocato che ha seguito i
drammatici casi di famiglie della Bassa Modenese espropriate dei loro figli, e
coinvolte in processi giudiziari aberranti, come magistralmente descritti nel
libro medesimo.
Il disegno di
legge era costituito da tre articoli che stabilivano la soppressione dei
Tribunali Minorili e normative collegate, ed il trasferimento delle competenze
civili presso sezioni specializzate dei Tribunali Ordinari e Corti d'Appello. Al
termine della precedente legislatura, nel 2001, il disegno non era ancora
diventato legge.
Ed al momento
giusto ce ne siamo ricordati
Ad oggi i minori
"internati" in istituti e sedicenti Case Famiglia sono raddoppiati,
circa 28.000, al ritmo di oltre 4.000 l'anno. Non conosciamo il numero esatto
dei familiari che si sono suicidati di conseguenza. Sono raddoppiate,
parallelamente, le comunità di accoglienza per "minori disagiati". E
moltiplicate quelle dove i piccoli ospiti - sottratti a genitori
"inidonei" - hanno subito abusi e violenze.
Un Ministro
dell'attuale Governo, non appena insediato, ha presentato un disegno di legge
più articolato ma la cui sostanza, ed anche l'ispirazione, è la stessa. E'
stato bocciato pochi giorni fa dal Parlamento, non a seguito della discussione
sul suo contenuto, ma - ipocritamente ed a votazione segreta - per pregiudizio
costituzionale.
I rappresentanti
eletti dal popolo (tutti quelli del centro-sinistra e 36 franchi tiratori della
maggioranza) sono arrivati al punto di strumentalizzare la Costituzione per
proteggere interessi corporativi, lobbistici e di potere che allontano sempre
più i cittadini dalla politica e discreditano irreversibilmente il nostro
sistema giustizia. Anche in Europa.
La condanna più
recente (ultima di una lunga serie: 325 solo nel 2002. La Francia ne ha
collezionate 61, la Turchia 54) che la Corte di Strasburgo ha comminato
all'Italia per violazione dei diritti umani, da parte di un Tribunale Minorile,
è datata maggio 2003.
Per quanto tempo
i nostri figli, e quelli che verranno, dovranno subire questa tirannide
socio-giudiziaria che, in nome della tutela del minore, insieme allo
"sfruttamento economico dell'assistenza" effettua altresì un
intrusivo controllo sociale?
Oggi, 14°
anniversario della Convenzione Internazionale sui Diritti dell'Infanzia, siamo
ancora qui a domandarcelo.
Ed al momento
giusto ricorderemo anche questo.
Vincenzo Spavone - Presidente GESEF Roma,
20 novembre 2003 |