Spesso
capita di sentire genitori in allarme perchè la maestra in classe ha preso,
davanti ai bambini, delle posizioni che contrastano con le idee dei genitori.
Spesso, anzi sempre, sono i bambini stessi che si rendono conto che la maestra
ha espresso opinioni che al papà e alla mamma non possono piacere e riportano
proprio per questo le frasi che la maestra ha detto in classe. Questo
atteggiamento degli insegnanti crea un piccolo guaio tra i bambini delle
elementari, cioè fino ai dieci anni, abituati a considerare impossibile
che genitori e maestre possano non essere d'accordo. La cosa migliore
sarebbe che le insegnanti si rendessero conto che non tutti la pensano come
loro, che non sono al corrente di ciò che pensano i genitori dei loro allievi e
che non hanno il diritto di far passare l'idea che i genitori possano in un
qualche modo avere torto, e imparassero a non esternare nessuna delle loro idee
in classe.
Purtroppo, non sono molte le
insegnanti che hanno questa sensibilità e i riferimenti in classe a Bush e
Saddam, e alle bandiere dell'iride in queste settimane si sprecano.
Cosa fare nel caso ci si senta
davvero infastiditi dall'atteggiamento dell'insegnante, se nello spiegare
qualcosa esagera e propone una sua idea come unica condivisibile?
La cosa migliore e chiedere un
appuntamento e cercare di spiegare che il bambino ha riportartato a casa delle
frasi che lo hanno turbato. Dite all'insegnante che ci tenete molto che il
bambino non sospetti che ci possano essere degli argomenti su cui i genitori e
insegnanti non sono d'accordo, perchè poi non possa approfittarsene in seguito
con i compiti e che preferireste che lei, affrontando argomenti che possono dare
adito a questi problemi si tenesse sul generale, lasciando parlare i bambini e
rimandando ai genitori le spiegazioni più particolareggiate.
Se non dovesse bastare, è vostro
pieno diritto chiedere un colloquio con i direttore didattico e nel caso portare
la questione nel consiglio di classe. Se questi strumenti non vi convincessero,
potete inviare una letta al consiglio d'istituto specificando l'episodio e il
nome dell'insegnante, fatela protocollare in segreteria e presentatevi al
consiglio d'istituto seguente per essere certi che sia letta. Non leggere una
lettera protocollata è omissione di atti d' ufficio. Nel caso invece non
vogliate apparire troppo, per non allarmare o coinvolgere i bambini, la nostra
associazione può farsi carico di queste situazioni preparando la lettera a
proprio nome e parlando con i direttori didattici, garantendovi la
riservatezza.
Il forum, il sito e la sede
dell'associazione genitori Orsetti padani è a vostra disposizione.
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