


forum: cosa ne pensano i genitori
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I
nostri piccoli, in questi giorni, hanno visto sospendere le trasmissioni
televisive pomeridiane a loro dedicate, mentre al loro posto è stato lasciato
ampio spazio alla telecronaca sulla guerra dell'Iraq. I bambini non sono
sciocchi , hanno capito subito che qualcosa di brutto e terribile, abbastanza da
far sospendere i cartoni animati, era successo e lo hanno immediatamente
riferito al loro mondo, come loro sono le trasmissioni del pomeriggio. Questo ha
provocato , in molti bambini, specie quelli più intelligenti e sensibili, delle
ansie. Temono di essere loro i bambini in pericolo, quelli che potrebbero essere
bombardati e si immedesimano nella guerra e nel terrorismo, alle volte in modo
buffo, con frasi che ci fanno ridere per la loro incoerenza, come quella tipica
"io, quelli che fanno la guerra, li ucciderei tutti..." Anche
queste frasi, però, denotano uno stato d'ansia. L'utilizzare una espressione
forte come "uccidere tutti", mostra la rabbia, il senso di impotenza
e infine anche la paura .
Il Sole delle Alpi del 22 marzo ha
pubblicato una interessante intervista a telefono azzurro sul tema della guerra
di cui vorrei proporvi alcuni stralci,
La scuola in questo caso non aiuta, sono stati
troppi in questi giorni i casi di insegnanti che si sono lasciate andare, in
classe, a commenti troppo di parte, e questo ha influito ancora più
negativamente sulla sensibilità dei bambini. |