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3) PEDAGOGIA E ALTRI SAPERI
La pedagogia è una disciplina che ha per
oggetto di studio le teorie, i metodi e i problemi relativi all’educazione.
La natura e le caratteristiche di tale disciplina sono oggi controverse:
la pedagogia è una scienza a se stante, con scopi specifici, o
rappresenti un insieme di molteplici discipline differenziate fra di
loro ? Deve determinare i fini dell’educazione o descriverne le
procedure?…
La pedagogia è, a mio parere, un "sapere" che ha
caratteristiche multidisciplinari e che tende a proporre teorie, metodi
e modelli dello sviluppo psico-sociale dell’uomo.
L’acquisizione e la trasmissione di molti aspetti comportamentali
avviene negli animali prevalentemente tramite l’istinto, ma molte
competenze vengono trasmesse al cucciolo dai genitori nei confronti dei
quali il neonato apprende un particolare tipo di attaccamento nel
periodo immediatamente successivo alla nascita, fenomeno che Lorenz
denomina "Imprinting". Si tratta di un fenomeno particolare
che è stato osservato in natura in molte specie animali, specialmente
negli uccelli. Famosa è la fotografia di Lorenz seguito dalle oche che
appena nate lo avevano preso come "madre"..
Nell’uomo l’istinto ha perso nel tempo l’importanza che aveva
agli albori della sua evoluzione, divenendo sempre più predominanti i
fattori sociali e culturali che hanno progressivamente assunto nell’educazione
umana una notevole importanza al punto che i meccanismi istintuali sono
diventati quasi insignificanti.
Le discipline che stanno alla base del "sapere pedagogico"
sono molteplici: psicologia, sociologia, storiografia, antropologia
culturale, etologia, economia, pediatria, psichiatria, statistica,
matematica. Recentemente hanno assunto importanza la psicologia
cognitiva, l’informatica e la cibernetica.
Tra le varie influenze che si sono verificate nel corso della storia
sulla costituzione del sapere pedagogico si possono annoverare le
dottrine di molti filosofi (si parte dai filosofi greci per arrivare
alle più o meno recenti teorizzazioni come ad esempio quella di Rudolf
Steiner), le scuole religiose (specialmente cattoliche, ma non solo…),
le scuole politico-sociologiche (liberalismo, marxismo, positivismo
sociale…), le scuole psicologiche (la psicologia evolutiva di Piaget,
la psicoanalisi, il cognitivismo…) per non parlare di vere e proprie
scuole educative quali ad esempio quella della Montessori. Si tratta di
un argomento che richiederebbe ben altro spazio e che costituisce un
approccio storico che a mio parere è essenziale per capire la pedagogia
e, più in generale, tutte le cosiddette "scienze dell’uomo"
comprese la psicologia e la psichiatria.
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