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Noi genitori spesso ci troviamo di fronte a
situazioni irte di pericoli: una delle peggiori è quando dobbiamo chiedere alla
scuola il rispetto d’alcune regole, come l’attenzione al peso degli
zainetti.
Buon senso, medici e una legge affermano che i
bambini non devono portare sulle spalle zaini più pesanti di un decimo del loro
peso corporeo, per la salute della loro colonna vertebrale, ma come evitare il
dribbling dello scarico di responsabilità ed ottenere qualcosa di concreto? Una
plateale bilancia davanti a scuola non serve a molto.
La prima obiezione degli insegnanti al peso
eccessivo degli zaini è che i bambini portano a scuola materiali che non
servono. Difficile spiegare che noi genitori abbiamo poco potere in questo caso
e che la frase: "La colpa è tua, se poi prendo una nota", ci spiazza.
Uno dei sistemi più pratici per risolvere il
problema è chiedere che siano messe a disposizione cassettiere o armadietti in
cui i ragazzi possano depositare libri e quaderni da portare a casa solo nel
fine settimana.
Assicuratevi un appoggio degli altri genitori
prima di sollevare il problema pubblicamente.
Poi chiedete il rispetto della regola con una
lettera al consiglio d’istituto (basta consegnarla in presidenza), firmata da
più genitori, assistete alla riunione seguente, assicuratevi che sia discussa e
con quale risultato (meglio se uno almeno dei genitori firmatari fa parte del
consiglio d’istituto), parlate del problema durante l’assemblea di classe, e
poi senza troppi scrupoli, scrivete sul diario quali materiali si è scelto di
non far portare a scuola e perché, e chiedete agli insegnanti di organizzarsi
in modo che gli zaini non superino il peso consigliato.
Il risultato è garantito solo dopo una dura
lotta, anche con i bambini, che non amano essere al centro dell’attenzione, in
classe.
Se vedete che vostro figlio si preoccupa
troppo, cercate la via più collaborativa, e fate presente ad insegnanti e
direttore che si tratta di cura per la salute dei bambini.
Il direttore (o dirigente scolastico) è la
persona più potente: se non collabora, l’unica minaccia attuabile è quella
di cambiare scuola.
Un buon numero di genitori che minaccia di trasferirsi ha una certa forza contrattuale.
Che la forza sia con voi, genitori padani.
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