I Bosini

  

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.L’importanza di chiamarsi “Scuola Bosina"

di Valeria Bianchi – Dirigente Scolastico Scuola Bosina
 

disegno di legge riforma
testo finale riforma Moratti
riforma
rif. Moratti
6 luglio 2005
I Bosini
Le 3 C
scuola Bosina
Fare scuola


Con il termine “bosini”, da sempre, vengono designati gli abitanti della città di Varese.
L’origine del nome “bosino” è incerta.
C’è chi attribuisce la derivazione della parola dalla Val Bossa e chi la imputa, invece, al fatto che i Varesini fossero chiamati “ambrogini”, in quanto devoti a Sant’Ambrogio. L’espressione “ambrogino” si sarebbe poi tramutata in “bosino”.
Qualunque sia la vera origine del nome, essere un membro della Scuola Bosina significa, oltre a vivere le usuali esperienze di studio, testimoniare la grande tradizione locale per mezzo della riscoperta delle radici, delle usanze e della cultura del territorio.
In un mondo ormai convogliato verso il concetto di globalizzazione, prende sempre più concretezza l’esigenza di acquisire consapevolezza di se stessi.
Per i nostri allievi e per tutto il personale operante nella Scuola Bosina l’aspetto locale rappresenta pertanto un principio culturale fondamentale, un metodo naturale e semplice di impossessarsi della propria civiltà e di aprire, da qui, un percorso di avvicinamento a qualsiasi altra realtà sociale. Appartenere a questa Scuola vuol dire conoscere, fin da piccoli, chi si è, che cosa si rappresenta, quale ruolo si occupa nella storia locale, nazionale e mondiale, maturare la certezza di non essere un numero fra tanti uomini, bensì di assumere la parte di attore del proprio futuro e di quello altrui.
Il nostro sforzo educativo e sociale vuole rappresentare il fiore all’occhiello per l’intera comunità locale poiché tende a esaltare tutte le ricchezze espresse da questa terra.
Il nostro è un grande percorso che ha l’obiettivo di riappropriarsi della realtà in cui si vive. I laghi sono tutti bacini di acqua, ma il nostro si chiama Lago di Varese ed è essenziale, per coloro che vi dimorano intorno e per chiunque ne voglia sapere di più, conoscere le peculiarità del nostro specchio d’acqua, unico e, nel contempo, accomunabile ad altri. I monti sono tutti piramidi lanciate verso il cielo, ma la storia dei nostri passa per i loro nomi: Sacro Monte, Campo dei Fiori, Monarco, Martica, San Martino…
Le città sono tutte agglomerati di case, strade e monumenti, ma la loro storia è segnata dal carattere, dalle azioni e dalla cultura degli individui che lì hanno vissuto, che vivono e che vivranno. A cominciare dal nome, la nostra città è Varese!
Il nostro obiettivo educativo è perciò quello di coniugare l’insegnamento con le esigenze del tessuto sociale locale, di formare futuri cittadini integrati nella realtà storica, culturale, economica e industriale che li circonda, pronti a conforntarsi con tutti gli altri modelli sociali.
Un punto fermo per coloro che ci seguono e con noi condividono il nostro progetto di scuola e di vita!

 

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Collaboratori: Francesca Corbella, dott. Giorgio Rivolta e i genitori padani.
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