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...e da qui entrate nel meraviglioso paese dei gatti

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IL  CALZOLAIO POVERO
il paese dei gatti
Il quarto Re Magio
La grande campana della val Fiorentina
Mima il gigante
sovegn'si

Adesso vi racconto la storia di un paese meraviglioso abitato solo da gatti e di una bambina che ne ha scoperto il segreto

Un giorno, in una casetta di montagna, la nostra amica Lucia stava accarezzando il suo gatto che dorme beato sul divano quando, all'improvviso, si sente una voce uscire dal camino: "Amut è morto, Amut è morto, Silun torna a casa, Silun torna a casa…."

In tutte le cucine e da tutti i caminetti di quel paese si sentì questa voce.

Immaginatevi come era sorpresa e spaventata la gente, correva di casa in casa chiedendo se qualcuno conosceva Amut e se anche altri avevano sentito quella voce.

Ma la più sorpresa di tutti fu la piccola Lucia perché, nel sentire quella voce, il suo gatto si rizzo in piedi su due zampe e, dimenticandosi che i gatti non devono parlare in presenza degli uomini, gridò: "Amut è morto, devo correre a casa…."

Quando Silun si accorse di aver parlato in presenza di Lucia cerco di far finta di niente nella speranza di convincerla che aveva sognato , ma non ci fu niente da fare: Lucia non si lasciò imbrogliare e così Silun  le racconto la sua storia.

Lui era il giovane principe dei gatti e Amut era suo zio, il re, e ora lui era stato avvisato di tornare immediatamente a casa perché doveva essere incoronato al posto dello zio che, oramai davvero vecchio, era morto..

"Voglio venire con te a vedere il paese dei gatti", disse Lucia

"Ma non puoi, racconteresti a tutti quello che hai visto..."

"Beh, se non mi porti, racconto a tutti che i gatti parlano e, prima o poi, qualcuno scoprirà questo paese e lo invaderà…"

A queste parole il gatto Silun comprese di non avere scelta e che doveva portare Lucia con sè.

"Va bene però, quando entreremo nel regno, non dovrai dar fastidio a nessuno ed essere molto educata"

E così il gatto e la bambina si incamminarono e, attraversando le montagne, arrivarono ad un grande castello. Entrarono ma, invece di salire le scale, si diressero in cantina. Appena scese le scale ed acceso il lume, Lucia non vide le solite cose che ci sono nelle cantine, come le botti di vino, le casse di frutta e i sacchi della farina; vide invece  una enorme scala, grandissima e altissima, fatta tutta di cristallo..

Lucia e il gatto Silun cominciarono a scendere e Lucia, guadando in giù, non riusciva a vedere, attraverso il cristallo, il fondo della scala.

"Ma non si romperà mica, questa scala, visto che è di vetro?"

"Ma no, non è vetro. E' cristallo. E' più resistente. Può sopportare sia il tuo peso sia il mio, non quello di un uomo adulto, però…

Mentre scendevano pian piano,  attraverso il cristallo cominciarono ad apparire, sul fondo della valle, campi coltivati, case, villaggi, i carretti con i cavalli e anche uno stupendo castello… solo che il carretto era guidato da un gatto, al mercato i venditori erano tutti gatti, e le case erano tutte abitate da gatti che stavano prodigiosamente su due gambe.

Appena arrivati alla fine della scala, tutti i gatti presenti cominciarono ad inchinarsi a Silun e facevano finta di non vedere Lucia… poi accompagnarono il nuovo re a palazzo e Lucia sempre dietro educata e silenziosa…

Cominciarono i preparativi per l'incoronazione, prepararono il banchetto, e ci fu la cerimonia … e Lucia assistette a tutto. Certo che era buffo vedere il suo gatto seduto sul trono con un magnifico mantello rosso, una corona sulla testa e il bastone del comando. 

Fu una festa bellissima…gli invitati avevano vestiti splendidi, il cibo era buonissimo e raffinato. Alla fine del pranzo si aprirono le danze e Lucia poté ballare con il re...

Poi, verso sera, Silun prese per mano Lucia e le disse che era ora di tornare a casa. Infatti Lucia cominciava ad avere un po' sonno. Silun la riaccompagnò su per le scale, attraverso il bosco, fino alla sua cucina… Mentre percorrevano l'ultimo pezzo di strada, Lucia era così stanca che Silun, il re , la dovette portare in braccio e lei si addormentò.

Silun la adagiò sul divano, le si accoccolò vicino e si mise a dormire anche lui.

Perché è vero che lui era il re dei gatti, ma preferiva restare bello comodo su un divano, invece di fare il re. Così rimase sempre con Lucia, andando nel suo regno solo di tanto in tanto.

Ilaria Maria Preti

 

 

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