Bambini questa è la vera storia del viaggio che hanno fatto i Re magi per andare a trovare Gesù appena nato.
E' una storia che si era persa nei tempi. Già sono poche le persone che si ricordano che l'Epifania è la
festa dell'arrivo dei Re magi alla capanna di Betlemme, figuratevi se qualcuno si ricorda anche che i Re
magi all'inizio non erano tre, ma quattro.
Certo, proprio quattro, non avete letto male: Gaspare, Melchiorre, Baldassare e... beh il quarto è stato
così dimenticato che non ne sappiamo nemmeno il nome: forse si chiamava Befanio, ma lo dico io perchè
nessuno ne è certo. Ecco cosa gli successe
I re magi erano nei loro paesi studiavano le stelle e i libri di profezie. Erano dei re e dei
famosi saggi, oltre che dei magi: uno veniva dalla Persia, uno dall'Oriente , un altro veniva dall'Etiopia.
E il nostro quarto re magio? Beh, anche questo non si sa.
Cosa si sa di questo quarto re magio? Si sa solo che era molto miope, tanto miope quanto saggio e
sapiente. Conosceva la posizione delle stelle a menadito, ma non poteva guardarle perchè per lui le stelle
erano solo una lieve nebbiolina che copriva il cielo... riusciva a leggere i suoi libroni avvicinandoli
molto al naso, ma ogni cosa che era un po' più lontana diventava ai suoi occhi confusa e offuscata. Eppure
si dice che fosse lui il più saggio dei quattro, quello che si accorse che stava per capitare qualcosa e che
chiamò i suoi colleghi per un consulto.
Dopo essersi incontrati e aver discusso di quello che avevano letto sui libroni, i 4 re magi decisero che
i segni dei tempi e le stelle del cielo rivelavano chiaramente che il Re dei Re era nato, e che la stella
cometa indicava la strada da seguire per arrivare da lui a portare i doni.
I 4 decisero di mettersi in viaggio. Purtroppo, però, la stella cometa era visibile solo di notte e
quindi i Re magi camminavano solo dalla sera alla mattina, e riposavano un po' durante il giorno.
Immaginatevi la fatica che faceva il quarto re magio, che oltre ad essere miope e vedere tutto come
immerso in una nebbiolina, era anche un po' storto e vecchio,e camminava cercando di tenersi sempre molto
vicino ai suoi compagni, zoppicando ed arrancando. Durante il giorno i Re magi dormivano sotto le tende, ma
se capitavano in un paesino, dato che erano anche dei medici, la gente andava da loro per farsi curare e
loro ne approfittavano per chiedere notizie dei bambini appena nati. Andarono anche da re Erode. Poi,
appena scendeva la sera e compariva la stella, i nostri amici riprendevano la strada con i loro doni:
l'oro,l'incenso, la mirra e ... non ci si ricorda più di quale dono aveva preparato il quarto re magio...
Un mattino, quando oramai erano quasi dalle parti di Betlemme, si fermarono in un paesino. Poveri magi!
Erano tutti stanchissimi per il viaggio, ma appena montarono le tende arrivarono i paesani che chiesero se
loro che erano dei medici potevano aiutarli a guarire alcune delle persone del paese che erano molto malate.
Il quarto re magio decise di andare lui in paese per lasciare riposare gli altri tre."Prima di sera devi
essere di ritorno", disse Melchiorre "non possiamo tardare. Domani, o dopodomani al massimo, troveremo il
Bambino".
"Non preoccupatevi,"rispose il quarto re magio "sarò di ritorno prima di sera, ma nel caso tardassi non
aspettatemi, semmai vi raggiungerò alla capanna del Bambino, non è molto lontana di sicuro" e si avvio al
paese con i pastori.
In paese era un disastro: erano di più le persone malate di quelle sane e il nostro magio passò la
giornata a medicare e a consigliare medicine. La sera arrivò presto e lui era ancora alle prese con malattie
e intrugli... Quando ebbe finito si rimise in cammino per raggiungere gli altri magi, ma vuoi che proprio la
stella non si spostava più perchè erano proprio dalle parti di Betlemme, vuoi perchè tanto il nostro magio
era proprio tanto miope che se anche si spostava lui non la vedeva, non riuscì a trovarli. Allora ebbe una
idea: "So di essere vicino. Entrerò in ogni casa dove c'è un bambino così di sicuro prima o poi troverò il
piccolo Gesù .Purtroppo la miopia lo imbrogliò ancora perchè i visini dei bambini ai suoi occhi erano tutti
un po' confusi. Allora, per non sbagliare, decise di lasciare un dono ad ogni bambino che trovava. "In
questo modo sono sicuro che, anche se non lo riconoscerò, il piccolo Gesù avrà il mio dono."
Così girò per tutte le case dove c'era un bambino.Cominciò a piacergli davvero tanto sentire le loro urla
di gioia per i doni , al punto che si dimenticò dei suoi amici e decise di continuare a fare doni ai
bambini...
Passò il tempo, Gesù crebbe, i re magi diventarono vecchissimi e poi morirono. Vennero sepolti in
Etiopia, poi i loro corpi furono portati a Milano, nella Chiesa di Sant'Eustorgio, quindi vennero portati a
Colonia da Federico Barbarossa, ma tutti si dimenticarono del nostro quarto re magio cui fu fatto un
dono, quello di continuare per tutta l'eternità a entrare nelle case dei bambini, la notte della Epifania,
per fare loro dei regali. Lo fa ancora adesso... credevate fosse stata la befana?