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Le passate
polemiche sul piccolo maghetto britannico, troppo vicino all’esoterismo
dei Celti per essere digerito da certa intellighenzia italica,
non sono state sufficienti per renderlo inviso al grande pubblico (padano-celtico
e non) e prevedibilmente riprenderanno con l’uscita del quinto
volume che affollerà gli scaffali sotto Natale e che è già uscito
in Inghilterra.
Anche nell’Ordine della Fenice c’è
pathos e grande aspettativa degli eventi che si susseguono sul filo
della narrazione. "Nel nuovo libro Harry ha 15 anni", rivela
la traduttrice Beatrice Masini, milanese, classe ’62, dalle colonne
del Corriere del 10 luglio scorso. "E’ cresciuto e vive tutti
gli scompensi e i malumori dell’adolescenza, convinto che intorno a
lui ci sia un mondo ostile; è interessato a una ragazzina ma
incespica sulla psicologia femminile, combina disastri". Come
tutti gli adolescenti si ribella, ha bisogno di certezze e conferme,
ma il suo personaggio è sempre calato nell’universo fantastico
prediletto dalla Rowling.
Proprio questo mondo magico ha attratto i bambini. E
non è una novità se si pensa al vasto repertorio fiabesco di tutti i
tempi e di tutte le latitudini dove stregoneria e fantasia sono l’ingrediente
di base. Infatti il senso del soprannaturale è intimamente condiviso
dai bambini: i bambini hanno un’anima antica, profondamente calata
nel tempo dei tempi, sono "esseri primordiali", come gli
animali (che infatti essi amano tanto e che, infatti, sono
presentissimi nella saga di Harry Potter.
I bambini di oggi vengono strappati presto al loro
universo di istinti e magia; hanno bisogno di far galoppare di più l’immaginazione,
di identificazione nel fantastico, troppo bombardati come sono dalla
concretezza immediatamente raggiungibile del mondo tecnologico. Harry
Potter mischia il realismo con l’immaginifico, i fatti e i sogni.
Gli uni e gli altri possono convivere: è auspicabile che vivano anche
in ognuno di noi adulti, immiseriti dalla povertà delle questioni
quotidiane, perché l’unione delle due cose dà valore aggiunto alla
vita, slancio creativo, allegria e consente di essere più sereni e
forti di fronte alla realtà.
Come si impara a far convivere in sé sogni e senso
della realtà? Leggendo libri. Harry Potter può essere un’ottima
occasione per far accostare i bambini alla lettura, per farli
appassionare per sempre. Un buon libro, una buona dimestichezza alla
lettura di qualsivoglia tema o soggetto, è come un cerotto che non
deve mancare mai nella scatola del pronto soccorso: qualunque cosa
succeda, abbiamo a portata di mano la nostra fonte di distrazione e
conoscenza. |