Harry Potter

  

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di Francesca Corbella                                

 Il piccolo celta

mentre attendiamo il principe mezzosange

 

GROICK
la Fata Diala
Harry Potter
el princip piscinin
Le passate polemiche sul piccolo maghetto britannico, troppo vicino all’esoterismo dei Celti per essere digerito da certa intellighenzia italica, non sono state sufficienti per renderlo inviso al grande pubblico (padano-celtico e non) e prevedibilmente riprenderanno con l’uscita del quinto volume che affollerà gli scaffali sotto Natale e che è già uscito in Inghilterra.

Anche nell’Ordine della Fenice c’è pathos e grande aspettativa degli eventi che si susseguono sul filo della narrazione. "Nel nuovo libro Harry ha 15 anni", rivela la traduttrice Beatrice Masini, milanese, classe ’62, dalle colonne del Corriere del 10 luglio scorso. "E’ cresciuto e vive tutti gli scompensi e i malumori dell’adolescenza, convinto che intorno a lui ci sia un mondo ostile; è interessato a una ragazzina ma incespica sulla psicologia femminile, combina disastri". Come tutti gli adolescenti si ribella, ha bisogno di certezze e conferme, ma il suo personaggio è sempre calato nell’universo fantastico prediletto dalla Rowling.

Proprio questo mondo magico ha attratto i bambini. E non è una novità se si pensa al vasto repertorio fiabesco di tutti i tempi e di tutte le latitudini dove stregoneria e fantasia sono l’ingrediente di base. Infatti il senso del soprannaturale è intimamente condiviso dai bambini: i bambini hanno un’anima antica, profondamente calata nel tempo dei tempi, sono "esseri primordiali", come gli animali (che infatti essi amano tanto e che, infatti, sono presentissimi nella saga di Harry Potter.

I bambini di oggi vengono strappati presto al loro universo di istinti e magia; hanno bisogno di far galoppare di più l’immaginazione, di identificazione nel fantastico, troppo bombardati come sono dalla concretezza immediatamente raggiungibile del mondo tecnologico. Harry Potter mischia il realismo con l’immaginifico, i fatti e i sogni. Gli uni e gli altri possono convivere: è auspicabile che vivano anche in ognuno di noi adulti, immiseriti dalla povertà delle questioni quotidiane, perché l’unione delle due cose dà valore aggiunto alla vita, slancio creativo, allegria e consente di essere più sereni e forti di fronte alla realtà.

Come si impara a far convivere in sé sogni e senso della realtà? Leggendo libri. Harry Potter può essere un’ottima occasione per far accostare i bambini alla lettura, per farli appassionare per sempre. Un buon libro, una buona dimestichezza alla lettura di qualsivoglia tema o soggetto, è come un cerotto che non deve mancare mai nella scatola del pronto soccorso: qualunque cosa succeda, abbiamo a portata di mano la nostra fonte di distrazione e conoscenza.

 

 Webmaster: Ilaria Maria Preti
Collaboratori: Francesca Corbella, dott. Giorgio Rivolta e i genitori padani.
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Fotografie: R.Romano,  G. Rivolta, G.Preti.
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